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Trasferimento proprietà con donazione: il vantaggio fiscale poco sfruttato nelle famiglie

📅 16 Agosto 2026✍️ di Mariangela Testoni⏱️ 4 min di lettura

Sì: nelle famiglie italiane la donazione di un immobile è spesso la via più economica per trasferire la proprietà rispetto a vendita o successione. Il risparmio fiscale è concreto quando si rientra nelle franchigie e si applicano correttamente le imposte ipotecaria e catastale.

Cos’è la donazione immobiliare e quando conviene

È un atto gratuito con cui un proprietario trasferisce la casa a un familiare. Serve l’atto notarile, l’accettazione del donatario e la trascrizione nei registri.

  • Conviene di più tra genitori e figli o coniuge, grazie a franchigie ampie.
  • È efficace per anticipare l’eredità e pianificare il patrimonio.
  • È interessante per seconde case: la tassazione può essere inferiore rispetto alla vendita.

Richiamo enciclopedico: vedere Imposta di donazione e le guide dell’Agenzia delle Entrate.

Quanto si paga davvero: imposte e franchigie

Imposte sulla donazione di un immobile (in linea generale):

  • Imposta di donazione:
    • 4% oltre 1.000.000 € per ciascun beneficiario se tra genitori/figli o coniuge.
    • 6% tra fratelli/sorelle, con franchigia 100.000 € a beneficiario.
    • 6% tra altri parenti fino al 4° grado (senza franchigia) e affini fino al 3°.
    • 8% per gli altri soggetti (senza franchigia).
    • Handicap grave (L. 104/1992): franchigia 1.500.000 € a prescindere dal grado.
  • Ipotecaria 2% e Catastale 1% sul valore catastale; se il donatario ha i requisiti “prima casa” sono fisse: 200 € + 200 €.
  • Registro fisso: 200 €.

Confronto rapido: donazione, vendita, successione

Operazione Imposta principale Ipotecaria/Catastale Quando conviene
Donazione a figlio (prima casa) 0 € se entro 1.000.000 € 200 € + 200 € Quasi sempre, con valori medi
Vendita a figlio (prima casa) Registro 2% (prezzo-valore) 50 € + 50 € Se valore catastale molto basso
Vendita a figlio (seconda casa) Registro 9% (min 1.000 €) 50 € + 50 € Raramente
Donazione a figlio (seconda casa) 0 € se entro 1.000.000 € 2% + 1% Spesso più conveniente della vendita
Successione Stesse aliquote donazione 2% + 1% (o 200+200 se prima casa) Nei patrimoni modesti e non urgenti

In sintesi:

  • Prima casa donata al figlio: tasse fisse (200+200+200) se entro franchigia.
  • Seconda casa donata: 3% sul valore catastale + 200 registro; spesso meglio della vendita al 9%.
  • Franchigie: il vero “scudo” che abbatte l’imposta di donazione.

Come si fa: passi operativi essenziali

  1. Verifica documenti: titolo di proprietà, conformità catastale/urbanistica, APE, visure e planimetrie.
  2. Requisiti prima casa del donatario (residenza nel Comune entro 18 mesi, nessuna altra prima casa, ecc.).
  3. Notaio: preventivo con dettaglio imposte e onorari; valutare clausole (uso, abitazione, reversibilità).
  4. Atto di donazione: dichiarazioni, stima del valore, eventuali servitù o vincoli.
  5. Trascrizione e volture: a cura del notaio, pagamento imposte.
  6. Condominio: comunicare il trasferimento all’amministratore; aggiornare l’anagrafe condominiale e i millesimi se necessario.

Box operativo: documenti che accelerano il rogito

  • Visura e planimetria conformi
  • Permessi edilizi e sanatorie (se esistono difformità)
  • Attestazione pagamento oneri condominiali
  • Certificazioni impianti ove disponibili

Attenzioni pratiche e rischi (da non sottovalutare)

  • Quote di legittima: gli eredi legittimari possono contestare donazioni lesive con azione di riduzione. Possibile tutela: polizza assicurativa sulla donazione e pianificazione con il notaio.
  • Banche e mutui: alcuni istituti sono prudenti sugli immobili provenienti da donazione recente. Soluzioni: assicurazione o rinegoziazione con garanzie alternative.
  • Plusvalenza: se il donatario rivende, si eredita la “data costo” del donante. Se il donante aveva acquistato da meno di 5 anni (e non era prima casa), può maturare tassazione sulla plusvalenza.
  • Revocatoria creditori: possibili azioni se la donazione pregiudica i creditori entro determinati termini.
  • Condominio: il nuovo proprietario risponde delle spese correnti; il precedente resta coobbligato per l’anno in corso e quello precedente. Comunicare subito i dati all’amministratore per evitare contestazioni.

In sintesi:

  • Fiscalmente vantaggiosa se si rientra nelle franchigie.
  • Giuridicamente sensibile: serve un notaio esperto e talvolta una polizza.
  • Operativamente lineare se documenti e condominio sono in ordine.

Due casi numerici lampo

Caso A: prima casa al figlio (valore catastale 180.000 €)

  • Donazione genitore-figlio: imposta di donazione 0 € (entro 1.000.000 €).
  • Ipotecaria/catastale: 200 € + 200 € (agevolazione prima casa).
  • Registro: 200 €. Totale imposte: 600 €.
  • Vendita a titolo oneroso: registro 2% su 180.000 € = 3.600 € + 50 + 50. Totale circa 3.700 €. Donazione più conveniente.

Caso B: seconda casa al figlio (valore catastale 200.000 €)

  • Donazione: imposta di donazione 0 €.
  • Ipotecaria/catastale: 2% + 1% = 6.000 €.
  • Registro: 200 €. Totale imposte: 6.200 €.
  • Vendita: registro 9% = 18.000 € + 50 + 50. Totale circa 18.100 €. Donazione nettamente migliore.

FAQ rapide

La donazione blocca il bonus prima casa del donatario?

No, se ha i requisiti. L’agevolazione si applica sull’ipotecaria e catastale in misura fissa.

Si può donare la nuda proprietà?

Sì. Spesso il genitore trattiene l’usufrutto; il valore fiscale si riduce e la pianificazione è più flessibile.

Serve la perizia del valore?

Non obbligatoria, ma una stima notarile puntuale aiuta su imposte e serenità tra eredi.

Dopo oltre vent’anni tra palazzi storici torinesi, l’ho visto decine di volte: quando documenti, condominio e obiettivi familiari sono chiari, la donazione è uno strumento semplice, rapido e fiscalmente efficiente.

Mariangela Testoni

Mariangela ha vissuto per oltre 20 anni in palazzi storici del centro di Torino, ricoprendo spesso il ruolo di rappresentante condominiale. Nel tempo ha sviluppato una vasta esperienza nella risoluzione di controversie tra condomini e nella cura degli spazi comuni, passione che ora trasmette scrivendo.

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